Quesito tipo ricostruito da una questione frequentemente trattata dallo Studio.
Il quesito
Ho preso in affitto un appartamento soprattutto perché disponeva di un grande terrazzo. Pochi mesi dopo sono iniziati importanti lavori condominiali che il proprietario non mi aveva comunicato. Il terrazzo è stato occupato da materiali e attrezzature, mentre rumore e polvere hanno limitato per mesi l’uso dell’abitazione. Il contratto contiene una clausola che esonera il proprietario dai disagi causati da lavori o da terzi. Posso chiedere una riduzione del canone?
La risposta dell’avvocato
Quando lavori di riparazione si protraggono per una parte rilevante della locazione e determinano un’apprezzabile limitazione del godimento dell’immobile, il conduttore può avere diritto a una riduzione proporzionata del canone ai sensi dell’articolo 1584 del codice civile.
La valutazione dipende dalla durata degli interventi, dalla superficie resa inutilizzabile, dall’intensità dei disagi e dall’importanza che gli spazi compromessi avevano nella scelta e nell’utilizzo dell’abitazione. Può assumere rilievo anche il fatto che il locatore conoscesse già i lavori e non ne abbia informato il futuro conduttore.
Una clausola generica di esonero non è necessariamente sufficiente a eliminare ogni tutela. Il conduttore, tuttavia, non dovrebbe ridurre autonomamente i pagamenti: occorre documentare lo stato dei luoghi con fotografie, comunicazioni e verbali condominiali, contestare formalmente la situazione e chiedere una riduzione concordata o giudiziale.
Prima di sospendere o ridurre il canone è indispensabile far esaminare il contratto e la concreta gravità delle limitazioni.
