Licenziata in maternità: inefficaci le dimissioni non convalidate, lavoratrice risarcita

Una lavoratrice madre ha ottenuto un significativo risarcimento all’esito di una controversia dinanzi al Tribunale di Napoli – Sezione Lavoro. La vicenda riguardava dimissioni rassegnate durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino, in un contesto nel quale la società datrice di lavoro aveva cessato formalmente l’attività.

La lavoratrice, dopo essere stata indotta a presentare le dimissioni, era stata assunta presso un’altra società collegata, che successivamente non aveva dato continuità al rapporto. Lo Studio ha contestato l’efficacia delle dimissioni e la complessiva operazione datoriale.

Il principio giuridico

Le dimissioni presentate dalla lavoratrice durante la gravidanza e nei primi tre anni di vita del bambino devono essere convalidate dal competente Ispettorato territoriale del lavoro. In assenza della convalida, la risoluzione del rapporto rimane sospensivamente condizionata e non produce effetti.

Nel caso esaminato, le dimissioni sono state quindi considerate inefficaci ed equiparate a un licenziamento illegittimo, con conseguente applicazione della tutela prevista dall’ordinamento.

La strategia seguita dallo Studio

Un elemento decisivo è stato lo studio dei rapporti tra la società formalmente datrice di lavoro e l’impresa collegata presso la quale la lavoratrice avrebbe dovuto proseguire l’attività. La ricostruzione della vicenda ha consentito di raggiungere un accordo risarcitorio favorevole, nonostante la precedente società fosse stata cancellata dal registro delle imprese.

La decisione rappresenta un’importante applicazione delle garanzie poste a tutela della maternità e costituisce un richiamo per aziende e lavoratori sull’impossibilità di eludere tali protezioni mediante dimissioni prive della prescritta convalida.

Il caso sulla stampa

La vicenda è stata raccontata da Cronache di Napoli con il titolo “Licenziata in maternità, risarcita” e da Il Gazzettino Locale nell’articolo del 1° agosto 2024 “‘Dimissioni’ durante la maternità, mamma lavoratrice risarcita”.

Per ragioni di riservatezza non vengono pubblicati i nomi della lavoratrice e delle imprese coinvolte.

Il contenuto ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce consulenza legale riferita a singoli casi.

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